Alta Valsugana – Trentino Alto Adige

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Alta Valsugana

L’Alta Valsugana si estende dal Lago di Caldonazzo all’Altopiano di Vezzena e dal Parco delle Terme di Levico alla selvaggia Catena dal Lagorai. La natura ancora incontaminata domina la valle, da scoprire con escursioni a piedi, in mountain bike o a cavallo.
Percorrendo la strada del Menador, ad esempio, un tortuoso tracciato militare da Caldonazzo all’Altopiano di Vezzena, si è invasi dal silenzio dell’ambiente che ci circonda e dagli profumi di una vegetazione incontaminata.

Trascorrendo le vacanze in Alta Valsugana si potrà visitare la pittoresca zona del Lago Pudro, ad ovest di Pergine di Valsugana, uno specchio d’acqua trasformatosi in torbiera, impreziosito da ninfee e salici, dove vivono germani, gallinelle d’acqua e aironi cinerini. Un’area di notevole pregio naturalistico è il Parco delle Terme di Levico, inaugurato agli inizi del Novecento, assieme allo stabilimento termale e ideato dal berlinese Giorgio Ziehl.

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Vacanze Alta Valsugana

Castel Telvana, Borgo Valsugana, Italy
Castel Telvana, Borgo Valsugana, Italy

In dodici ettari di territorio si può ammirare un folto arboreto con centinaia di specie, fra cui  la sequoia gigante, il pino di Montezuma, il cedro dell’Himalaya, la tuia. L’Alta Valsugana offre mille opportunità per trascorrere la vacanza attiva, all’insegna dello sport, del riposo o della cura. Levico Terme e Vetriolo Terme sono note stazioni di villeggiatura, di cura e di sport, per la presenza di stabilimenti termali che sfruttano le benefiche acque minerali che sgorgano naturalmente dal sottosuolo. La leggenda racconta che il re Fravort aveva tre figli maschi, Sidero, Cobalto e Cupro e una figlia di nome Ocra.

I fratelli, diventati ormai grandi, lasciarono la valle dove erano nati per andare alla scoperta del mondo. Nel loro peregrinare condussero vite violente, fra ingiustizie e conflitti e vennero per questo puniti dal padre, costringendoli a vivere nelle viscere della terra. Le lacrime dei tre fratelli alimentano una fonte di acqua preziosa in una grotta di Vetriolo Terme, ricca di sali di ferro, cobalto, zinco e rame, mentre le lacrime della sorella alimentano un’acqua minerale più leggera. I due tipi di acque, forte e leggera, sorgano a 1500 m d’altezza ai piedi della Cima Fravort, nel Gruppo del Lagorai.

L’Alta Valsugana si estende dal Lago di Caldonazzo all’Altopiano di Vezzena e dal Parco delle Terme di Levico alla selvaggia Catena dal Lagorai. La natura ancora incontaminata domina la valle, da scoprire con escursioni a piedi, in mountain bike o a cavallo.
Percorrendo la strada del Menador, ad esempio, un tortuoso tracciato militare da Caldonazzo all’Altopiano di Vezzena, si è invasi dal silenzio dell’ambiente che ci circonda e dagli profumi di una vegetazione incontaminata.

Trascorrendo le vacanze in Alta Valsugana si potrà visitare la pittoresca zona del Lago Pudro, ad ovest di Pergine di Valsugana, uno specchio d’acqua trasformatosi in torbiera, impreziosito da ninfee e salici, dove vivono germani, gallinelle d’acqua e aironi cinerini. Un’area di notevole pregio naturalistico è il Parco delle Terme di Levico, inaugurato agli inizi del Novecento, assieme allo stabilimento termale e ideato dal berlinese Giorgio Ziehl.

Vacanze Alta Valsugana

In dodici ettari di territorio si può ammirare un folto arboreto con centinaia di specie, fra cui  la sequoia gigante, il pino di Montezuma, il cedro dell’Himalaya, la tuia. L’Alta Valsugana offre mille opportunità per trascorrere la vacanza attiva, all’insegna dello sport, del riposo o della cura. Levico Terme e Vetriolo Terme sono note stazioni di villeggiatura, di cura e di sport, per la presenza di stabilimenti termali che sfruttano le benefiche acque minerali che sgorgano naturalmente dal sottosuolo. La leggenda racconta che il re Fravort aveva tre figli maschi, Sidero, Cobalto e Cupro e una figlia di nome Ocra.

I fratelli, diventati ormai grandi, lasciarono la valle dove erano nati per andare alla scoperta del mondo. Nel loro peregrinare condussero vite violente, fra ingiustizie e conflitti e vennero per questo puniti dal padre, costringendoli a vivere nelle viscere della terra. Le lacrime dei tre fratelli alimentano una fonte di acqua preziosa in una grotta di Vetriolo Terme, ricca di sali di ferro, cobalto, zinco e rame, mentre le lacrime della sorella alimentano un’acqua minerale più leggera. I due tipi di acque, forte e leggera, sorgano a 1500 m d’altezza ai piedi della Cima Fravort, nel Gruppo del Lagorai.

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