TRENTINO, ALLA SCOPERTA DI TRENTO

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La città di Trento, che conobbe una straordinaria fioritura durante il Principato Vescovile che la governò per molti secoli, ha un’architettura tutta da scoprire, con monumenti ed edifici costruiti secondo diverse architetture, dal romanico all’epoca moderna. Molte sono le chiese, tra le quali spiccano il Duomo, ovvero la Cattedrale di San Vigilio, che domina l’omonima, bellissima piazza; inoltre vanno menzionate almeno la chiesa di Santa Maria Maggiore, la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, l’Abbazia di San Lorenzo, la chiesa di Santa Chiara. Per quanto riguarda le architetture civili, invece, i palazzi più notevoli sono il Palazzo delle Albere, oggi sede del Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Palazzo Thun, Palazzo Geremia, Palazzo Sardagna, Palazzo Salvadori e naturalmente il Palazzo Vescovile in Piazza Fiera. Il Castello del Buonconsiglio, eretto nel Duecento, è stato per cinque secoli la sede dei principi vescovi che dominavano Trento. Sono molte anche le torri che decorano la città, come la Torre Civica, la Torre Vanga, la Torre Verde. Trento conserva anche i resti archeologici dell’antica Tridentum, come la Porta Veronensis sotto la Torre Civica, lo spazio archeologico sotto il Teatro sociale e quello sotto Palazzo Lodron.

LA MARMOLADA

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La Marmolada è giustamente chiamata “Regina delle Dolomiti” ed è considerata il gruppo più alto delle Dolomiti stesse, con i 3343 metri di Punta Penia; in realtà la montagna è composta più che altro da calcari grigi e non da dolomia, ma lo spettacolo di questo imponente massiccio lascia senza fiato esattamente come il Gruppo del Sella o il Sassolungo. La forma del gruppo è all’incirca trapezoidale, ed è delimitato dal Passo Pordoi, dai torrenti Cordevole e Bois, dal Passo San Pellegrino e dalla Val di Fassa. Inutile dire che storicamente la Marmolada è stata una delle sfide più appassionanti per gli alpinisti italiani e non: la prima salita a Punta Penia risale a 1864, per opera del viennese Paul Grohmann. Molto famosa è la “parete d’argento”, cioè il versante meridionale, una palestra di roccia entrata ormai nella storia dell’alpinismo. Il massiccio è visitabile seguendo la Via ferrata della Marmolada, raggiungibile sia dalla val Ombretta che dalla Valle del Contrin. D’inverno, la Marmolada si offre agli sciatori con il collegamento al comprensorio di Arabba; la sua pista più importante è quella che va da Punta Rocca fino a Malga Ciapella, con quasi due chilometri di dislivello e dodici di lunghezza che fanno di essa la più lunga delle Dolomiti.

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