Val Venosta

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La Val Venosta trae il nome dai suoi antichi abitatori in epoca preromana, i Venostes, ed occupa il territorio che si estende dalla conca di Merano alle sorgenti dell’Adige e che corrisponde all’alta Valle dell’Adige (Vinschgau). E’ racchiuso, nei suoi quattro lati, da cinque massicci gruppi di montagne: le Alpi Venoste, i gruppi del Cevedale e dell’Ortles, il gruppo della Palla Bianca e della catena Sesvenna.

Gli hotel della Val Venosta rendono la località turisticamente sviluppata e i suoi numerosi centri sono note stazioni villeggiatura e di sport invernali. Le valli laterali sono invece poco abitate ma ricchissime di boschi di conifere. Alla sponda destra del fiume Adige si estendono la Val Martello e la Val Solda, zone turistiche alpine molto frequentate, la Val di Trafoi, che collega con il Passo dello Stelvio, la Val Monastero o di Santa Maria. Alla sponda sinistra dell’Adige sono notevoli la Val Senales, la Val di Silandro, la Val di Màzia e la Val Lunga, queste due ultime confine naturale con l’Austria.

In Val Venosta si estende il Parco Nazionale dello Stelvio, il più vasto dei parchi storici italiani. Il Parco dello Stelvio venne istituito nel 1935 per salvaguardare il patrimonio costituito dalla flora e dalla fauna di questa vasta zona alpina che comprende il massiccio dell’Ortles-Cevedale, la Valfurva, la Val Martello, la Val d’Ultimo e le Valli di Solda e di Trafoi.
La variegata morfologia del territorio, dove i picchi delle maestose creste contrastano con le pianeggianti verdi praterie, creano l’esistenza di ampi ecosistemi con numerose specie rare di animali e piante.

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Il parco è abitato da cervi, caprioli, volpistambecchi, ermellini, scoiattoli, lepri, marmotte e, anche se rari, i tassi e le donnole e numerose specie di uccelli. In perfetta sintonia con l’ambiente circostante sorgono qua e là case raccolte in piccoli villaggi o masi isolati, che offrono  un’interessante esempio di architettura rurale e sacra.

Val Venosta

Vacanza in Val Venosta

La Valle è stata fin dal Medioevo importante via di comunicazione tra Italia e Germania, ha per questo preziose testimonianze artistiche nei centri di Naturno, Màlles, Glorenza. Il centro di Naturno è oggi importante località di villeggiatura colorata da ordinati vilari di frutteti.  Appena fuori dell’abitato sorgono il castello (oggi adibito ad albergo) di grande pregio storico per i numerosi arredi e quadri medioevali, le pareti ricoperte di pannelli lignei, le antiche stufe e molti altri oggetti d’arredo dell’epoca e la chiesetta di San Procolo, risalente probabilmente al VIII sec., che custodisce al suo interno i più antichi affreschi della Regione.

Il più importante centro della Val Venosta è Màlles, nota stazione di soggiorno montano. Nel centro di Màlles, la chiesa di San Benedetto, del IX sec., conserva affreschi contemporanei all’edificio, ritenuti dagli storici il più importante ciclo di pitture carolinge d’Europa. Glorenza mantiene intatte le mura antiche che disegnano il pittoresco borgo murato, unico in tutta la Regione.

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